Annalisa Corbeltaldo

Sono Annalisa Colbertaldo e sono insegnante certificata di Iyengar Yoga e Tai Chi Chuan, insegno da oltre 20 anni nello studio Yoganam da me fondato a Siena e continuo ad approfondire i miei studi non solo in Italia, ma anche nei miei viaggi in India, Europa, America.

Sin dall’adolescenza la meditazione, la crescita personale e spirituale, l’auto-indagine sono state al centro dei miei interessi.

La prima volta che ho visto il gioco sono rimasta colpita dal nome ma non avendoci mai giocato non ho capito granché delle spiegazioni ricevute.

Nonostante ciò, un piccolo semino aveva messo piede dentro me.
Pare che ogni cosa abbia il suo giusto tempo per fiorire, con un po’ del nostro aiuto!

Ne ho comprato una scatola appena possibile ed ho compreso qualcosa in più: ma era troppo articolato per giocarlo da sola.

E poi un giorno si è presentata l’occasione di giocare, seriamente. Presa al volo. In un momento della mia vita molto faticoso.

Non ricordo i dettagli di quel gioco, ma la sensazione di aver trovato uno strumento sorprendente di aiuto e comprensione, si, la ricordo bene.
E se era stato utile per me poteva esserlo per tante altre persone.

Ed eccomi poco dopo immersa in un training per diventare facilitatrice, appassionante, nutriente, coinvolgente e anche impegnativo.

Poiché il mio lavoro è quello di sostenere gruppi e singoli nel percorso di crescita, di consapevolezza e trasformazione, il Gioco con i suoi aspetti ludici, creativi e misteriosi, mi è sembrato un ulteriore efficace strumento da poter utilizzare.

Nei tanti anni di insegnamento ho osservato che spesso, davanti ad un blocco o un problema, proprio affidandosi alla parte creativa di sé nasce, o si intravede, un’alternativa e anche la risoluzione. La sola intelligenza logica, razionale, spesso da sola non basta a determinare un cambiamento integrale.

E per primi i miei allievi hanno risposto con fiducia ed entusiasmo partecipando numerosi a diversi gruppi o ad incontri individuali, ricevendo sempre dal gioco maggior comprensione, chiarezza e una forte intenzione verso i cambiamenti che si apprestavano a fare.

I loro feedback hanno rinforzato la mia iniziale intuizione del profondo valore di questo strumento.

Al di fuori dei miei gruppi, con persone totalmente sconosciute, a me e tra loro, ho constatato reazioni simili: sorpresa, stupore, incredulità per la precisione del movimento del gioco e a seguire, coinvolgimento, forte connessione e sostegno reciproco.

Ogni volta vedo i giocatori entrare con cautela, l’uno all’altro ignoti, ed uscire poi con un diverso bagaglio, una informazione inaspettata, un nuovo punto di vista, la ferma intenzione di incamminarsi su una strada nuova, e la sensazione di essersi conosciuti da sempre.

E dopo: chi vede sbloccarsi una situazione stagnante inaspettatamente, chi quasi immediatamente inizia una diversa attività, chi si incammina a piccoli passi verso una nuova direzione, qualcuno dovrà attendere con pazienza ancora un po’ di tempo per veder crescere il nuovo germoglio.

Ma un seme è stato messo e porterà frutti così come è accaduto a me.
La trasformazione non è sempre liscia e indolore, ma è inevitabile, opportuna ed appassionante se le andiamo incontro accoglienti invece di voltarci dall’altra parte.

Ed ogni volta anche io mi meraviglio di quanto il Gioco sia puntuale e preciso nel dare informazioni e/o aprirci a letture e soluzioni inattese degli eventi.

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